Cinema sonoro e fascismo

A cura di Roberto Gulì

Introduzione

Con la creazione della Banca dati della revisione cinematografica, gli archivi della censura cinematografica del nostro Paese si sono finalmente svelati all'attenzione del pubblico. In particolare, la sezione dedicata al periodo 1913-1943 permette di gettare nuova luce su un territorio ancora oscuro ed inesplorato.

Nella prima metà degli anni '30, il mercato cinematografico mondiale sta vivendo un vero e proprio sconvolgimento provocato dall'avvento del sonoro: la censura si trova così a dover fronteggiare l'arrivo di un numero spropositato di film importati dall'estero e soprattutto da Hollywood.

La prima parte, La legislazione, presenta una cronologia riassuntiva della legislazione in materia di censura dagli inizi fino al dopoguerra. La seconda parte, Il problema della lingua straniera, affronta l'aspetto prioritario dell'operato della censura nei primi anni '30 e cioè il contrasto alla diffusione delle lingue straniere sugli schermi italiani. La terza, La censura ai film stranieri nella prima metà degli anni '30, propone una tipologia, per aree tematiche e metodo, dei più significativi interventi censori sulle pellicole straniere del periodo. Infine la quarta parte, Gli invisibili, analizza alcuni casi celebri di film non distribuiti in Italia per motivi più o meno esplicitamente censori, allargando il discorso ai generi e agli autori.